Il blog di Clemente Mastella

Buongiorno caro lettore.

Io non sono Clemente Mastella e questo non e’ il mio blog.

Non ho aperto questo blog per non cercare di non rimanere in contatto con voi cittadini e per non cercare di non raccogliere ogni suggerimento che Voi non vorrete non inoltrarmi in modo da non poter non migliorare la mia non attivita’ di non Ministro della non Giustizia di questo nostro splendido paese.

Grazie per ogni Vostro contributo e suggerimento.

Non a presto.

Non On. Clemente Mastella

P.S.: togliete qualche “non” qui e’ la nel caso di doppie negazioni, ok?

20 risposte a “Il blog di Clemente Mastella

  1. pierluigi

    Anche se non l’ho mai votata e mai la voterò, mi creda, umanamente e moralmente le sono al suo fianco, credo che alcuni magistrati siano malati di protagonismo, cercano di uscire dall’anonimato in tutte le maniere.
    Non segua il loro gioco, d’ Alema forse la pùò consigliare, auguri….

  2. clementemastella

    Grazie pierluigi per la pacata riflessione e per gli incoraggiamenti. A volte ne sento veramente bisogno.

  3. Antonio

    Non la voterò mai più, ne io, ne la mia famiglia.

  4. clementemastella

    Antonio, mi dispiaccio del suo commento. Posso chiederle cosa ha causato una risoluzione cosi’ aspra nei miei confronti?

  5. luigi

    CARO MINISTRO, si e’ mai chiesto il dramma dei 40enni in Italia?Si parla solo (per carita’ e’ un problema primario)dei giovani o degli anziani ma,di quella classe che sta’ al mezzo e dei loro innumerevoli problemi a mio avviso molto piu’ esigenti di quelli poc’anzi menzionati.
    Abbiamo quasi o piu’ del corso della vita consumati, siamo tra quelli che non siamo piu’ giovanissimi e non ancora vecchi ma, aime’ siamo accantonati in un angolo in attesa che la societa’ provveda dove collocarci .Sono un 45enne napoletano regolarmente diplomato, regolarmente istruito a come comportarsi un una societa’ civile ,regolarmente istruito ad avere pazienza e buon senso civico ad non alzare mai la voce ed non assumere comportamenti asociali ma…..adesso (mi scusi) dico basta!!!!!!E’ possibile che in una societa’ civile quale si suol dire nessuno si e’ mai interessato di domandarsi come vivi come faccio ad andare avanti come produco reddito ? COME PORTO AVANTI I MIEI 3 FIGLI???.
    QUALSIASI DOMANDA DI LAVORO CHE IO PRESENTO VIENE RIGETTATA PERCHE’ SI PREFERISCE A ME UN VENTENNE OD UN EXTRACOMUNITARIO SOTTOPAGATO. Mai avuto nella mia vita la soddisfazione di un lavoro sicuro e tranquillo che mi dia quella dignita’ di uomo.Mi sfogo con Lei che come uomo del Sud mi comprende appieno posseggo una percentuale di sordita’ la quale mi penalizza non poco, ma cosa devo fare per rendermi utile ed essere presente in questa societa’? FORSE INFOLTIRE LE FILE DELLA CRIMINALITA’ ALLA QUALE LAVORO NON MANCA , OPPURE METTERMI SU UN CORNICIONE CI UN PALAZZO MINISTERIALE E FAR VEDERE AI MEDIA LA MIA DISPERAZIONE? OPPURE CONTINUARE A VIVERE SENZA UNA META OD UN’ASPIRAZIONE OD UN BRICIOLO DI SODDISFAZIONE SIG. MINISTRO E’ QUESTA LA VITA CHE VOI CI PROPONETE??? BEATI VOI CHE VIVETE NEL BENESSERE NON IMMAGINATE COSA SIGNIFICA DI VIVERE DI NIENTE IN UN MONDO CUPO CHE I GIORNI ABBIANO TUTTI LO STESSO COLORE E LA STESSA ROUTINE QUOTIDIANA. Questo e’ l’amaro sfogo di uno dei tanti 40enni che non sono piu’ giovanissimi x la societa’ e non sono ancora da buttare ma in realta’ non trovano nessun sbocco e dei quali non se ne’ parla
    LE PORGO VIVEMENTE I MIEI AUGURI DI BUON ANNO E SPERO CHE MI RISPONDA GRAZIE

  6. Roberto

    non potrebbe convinvere tutti i politici, compreso lei, di ogni schieramento di lasciare spazio ai giovani? E con giovani non intendo 20-30 anni, ma ache 40-50.. voglio dire, il parlamento sembra un ospizio e abbiamo un presidente della repubblica di 80!! e questo dovrebbe essere un paese dinamico?!

  7. il capitano

    Non ho mai capito come potesse essere li’, sono davvero felice che il coperchio si stia aprendo, e che la melma stia cominciando a ricoprirvi…e’ quella che voi, cinici, spegiudicati, immorali, ladri, corrotti, insegnate all’Italia, che certo, merita molto piu’ di questo.Almeno abbia la decnza di tacere, dopo tante malefatte…mi faccia il piacere!

  8. marco fusco

    carissimo clemente se cosi mi permetto di chiamarla sono un ragazzo di 32 anni che si è affacciato da qualche anno nella politica provinciale della liguria. mi sono accorto di una cosa. quando le persone diventano scomode vengono spesso trombate molte volte per invidia e molte volte per dispetto. io credo che sia quello che le sta succedendo a lei e alla sua famiglia. l’unica cosa che le chiedo di tirar fuori tutte le sue forze per combattere tutte le persone che la vogliono infangare. io le sono vicinissimo anche se sono di un altro partito perchè i colori politici in una situazione del genere non contano piu , perchè l onore di una famiglia e la dignità di persone che sono state calpestate per un dispetto per me vale di piu. mi raccomando forza e non abbatterti perchè sei piu forte dei vigliacchi che ti vogliono incastrare. io sono con te e da oggi ancora di piu. un abbraccio forte a lei e a tutta la sua famiglia e vedrete che vinceremo. baciii

  9. lulli

    non condivido il “sistema” evidenziato dalle indagini giudiziarie a carico suo e della sua famiglia.
    sicuramente la “raccomandazione” non è un reato (peccato!), ma essa sicuramente danneggia la meritocrazia.

  10. gianni

    …..LENTAMENTE MUORE L’ITALIA CARO MASTELLA DI CEPPALONI
    VERGOGNATEVI TUTTI!!

  11. sehaliah

    è vero che se tutti quelli condannati lasciassero il parlamento,poi rimarrebbero in 4 o 5?

  12. sehaliah

    è vero che se vanno via tutti i condannati dal parlamento,poi ne rimarrebbero in 4 o 5 ?

  13. Maurizio

    Non sono un tifoso dell’On. Mastella, però siccome non ho portato il cervello all’ammasso non posso non pormi qualche domanda:
    Perchè viene presentato come una sorta di banderuola, sempre disposto a cambiare schieramento secondo convenienza ?
    In fondo, una volta, e son già 11 anni se non erro, è passato da un’area all’altra, restandovi sino a ieri sia nella buona che nella cattiva sorte….come Dini, tanto per non far nomi…
    E, per chi si prenda la briga di approfondire, tante sono le analogie con quest’altro uomo politico…che adesso sta piazzato al calduccio del grande schieramento dei liberi e forti…mentre Mastella è stato linciato mediaticamente e visto come inopportuno petente da tenere alla larga….

  14. Italiano '84

    Egregio ex Ministro Mastella, che fine ha fatto? é da un pò che non la si vede in giro. Anche se non ha mai rappresentato, e, forse non rappresenterà mai il mio prototipo di politico onesto e corretto che agisce nell’ interesse del paese, le sono solidale per un unico motivo: Nel panorama politico italiano, è stato preso come unico capro espiatorio di un sistema politico-istituzionale ormai malato da anni, e questo non è stato sicuramente un atto corretto. Dovrebbero fare i conti con se stessi e con le loro coscienze molti dei suoi principali denigratori. Buona estate.

  15. Italiano '84

    Dimenticavo, sarei lieto se mi rispondesse. Rinnovata buona estate.

  16. Clemente Mastella

    Un personaggio all’ombra del campanile

    Tutto si può imputare, come del resto avviene, a don Clemente da Ceppaloni salvo la mancanza di una grande carica di simpatia. Con quel suo fare guascone, solo quelli che nutrono una innata avversione per i politici del sud, possono non riconoscergli questo innato dono, restando logicamente in quello che comunemente viene definito “giudizio a pelle”, salvo poi a verificare, nei fatti, la vera natura della persona o del personaggio. I giudizi, sia favorevoli che contrari, su don Clemente, fortuna sua, si fermano al solo impatto iniziale e alle, un tantino partigiane, scorrerie giornalistiche. I detrattori lo dipingono come una delle incarnazioni dei vizi degli ultimi democristiani, un politico privo di ideali che concepisce la politica come un mero sistema di potere e di prevaricazione, di quel sistema finalizzato a se stesso in cui non vi è spazio per l’interesse collettivo ed in particolare di quello dei più bisognosi. Don Clemente sarebbe, in ultima analisi, il degno discepolo del cosiddetto “ultimo filosofo della Magna Grecia”, l’unica incarnazione vivente, politicamente si intende, del sistema demitiano, che concepisce la politica con troppa attenzione al “potere” che al “fare”, tutto a danno della polis. C’è invece chi, molto partigianamente, lo vuole come l’ultimo paladino degli interessi del sud, il solo reduce vivente delle tante battaglie a favore del mezzogiorno.
    Come per tutte le cose umane, la verità si dovrebbe trovare nel mezzo, tra le tante menzogne e le altrettante verità, non fa eccezione la posizione del nostro sanguigno “paladino”.
    Lontani dall’avventuraci in un giudizio sul personaggio, che comunque sarebbe più che parziale, proviamo a fare il gioco del fatto e delle omissioni, il solo che ci può fornire indizi utili per inquadrare il politico sannita.
    Si vuole che Mario Clemente Mastella, con laurea in filosofia, di professione giornalista (non si ricorda di lui alcun servizio), nasce democristiano diventandone il plenipotenziario per il Sannio al tempo in cui sulle province campane, ad eccezione di quella di Napoli, imperava il “filosofo” di Nusco. Dalla crisi della cosiddetta prima repubblica il nostro indomito condottiero sannita ha cercato sempre di garantirsi un posto al centro del panorama politico nazionale, c’è chi vuole per tatticismo chi, invece, per coerenza politica; tenendo testa, con il suo sparuto “esercito” di fedelissimi, come fecero gli antichi avi sanniti con Roma, alle grandi formazioni partitiche italiche: aggregandosi ora con un’alleanza ora con un’altra, stante ai suoi sostenitori unicamente mosso dal
    valore della coerenza, dono molto raro in politica, quantomeno in quella attuale; non disdegnando
    mai, però, di prendere o pretendere posizioni di potere sia per lui che per la sua “gens” parentela
    compresa; attirandosi per questo le critiche e i disappunti dei più, anche di quelli che, animati da un ideologizzato sentimento di appartenenza politica, non avrebbero disdegnato di mettersi sotto le “sue” insegne.
    Molti gli contestano, per questo e non solo, la capacità di elaborare o partecipare al progetto di un grande centro, limitando le sue capacità a quelle che potrebbe avere un mediocre capomastro nella realizzazione di una rabberciata catapecchia.
    A tanta inclemenza nei confronti del nostro Clemente non ci associamo, un poco per simpatia verso l’uomo, molto per chiara partigianeria campanilistica e non solo. Con questo non osiamo, in ragione della posizione di credenti integristi, avallare le non trasparenti qualità del personaggio politico; non ce la sentiamo di nascondere quanto è il frutto di verità inconfutabili: quali l’avere tra i suoi fidi referenti parlamentari e non con posizioni giudiziarie definitive che certamente non rendono onore alla sua formazione, o politici reo confessi, associati alle attività mafiose, per i quali si è attivato una sorta di padrinato misto tra sacro-profano.
    Noi, invece, non gli perdoniamo i troppi vezzi sull’apparire, molto provinciali, ma molto diffusi tra gli attuali “politici” forse ossessionati dalla mania di rincorrere il berlusca anche nell’effimero. Difatti non è raro incappare in super scorte, su cortei interminabili d’auto strombazzanti per le vie della capitale sannita, arraccattate per la bisogna e sottratte al normale servizio di sicurezza pubblica. Altro imperdonabile atto di mero provincialismo politico è stato il troppo zelo mostrato nella concessione del famigerato indulto. Atto non dovuto e non gradito dal popolo sovrano che si è visto riaggredito da migliaia di delinquenti comuni, per la maggioranza stranieri non opportunamente accompagnati alla frontiera.
    Per questo e per tant’altro ancora vorremmo suggerire al conterraneo Mastella di “darsi una regolata” e scegliere, se gli e ancora possibile, una diversa impostazione nell’impegno politico.
    Se veramente si sente quel cattolico che dice di essere, allora, modifichi radicalmente i suoi atteggiamenti, le sue frequentazioni, le sue proposizioni, altrimenti faccia un passo indietro e non si autoaccrediti per ciò che non è e non potrà mai essere, un Cristiano impegnato nel sociale.
    Questo Post è pubblicato su “IL BLOG DEL CONFRONTO” all’indirizzowww.blogdelconfronto.it

  17. mario

    Caro ex ministro vorrei parlarti in privato senza questo blog….ti lascio la mia e-mail
    punto792@hotmail.it

  18. Caro presidente mi chiamo marco ho 60 anni avrei bisogno del suo indirizzo di posta per chiederle cose un po riservate e private che solo lei puo darmi.perche’ lei e’ rimasto l’unico politico dove uno di noi puo’ avere ancora un punto di riferimento il resto e gente che di politca non sa nulla se no riscaldare la sedia per soldi,resto in attesa di una risposta la prego e’ urgente

  19. Buongiorno Presidente sono sempre Marco Piscopo le ho scritto ieri e spero di ricevere al piu’ presto una sua risposta il mio indirizzo di posta elettronica e’ piscopo.marco20@virgilio.it

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